ERBOLOGIA

COSE BELLE DA UNA QUARANTENA. GIARDINAGGIO

La mia esperienza in quarantena, una come molte di questi tempi strani e surreali, tra cose brutte che accadono (che non ho voglia di raccontare) e cose belle che ho fatto, come guardare film senza sentirsi in colpa di perdere tempo, seminare un piccolo giardino di fiori profumati per le api, formulare un porridge proteico per la colazione, fare ginnastica e Yoga, progettare candele profumate e creare pomander ai fiori. queste cose esistono anche in situazioni normali, ma in una realtà come quella attuale prendono un significato diverso, più intenso, più importante nella vita di tutti i giorni.

Concedersi di essere fuori dal tempo e trovare il tempo interiore,

di seguire il flusso delle circostanze personalizzandole secondo il proprio umore. In questo sono fortunata, perché anche nel vuoto apparente non mi annoio mai; nella mia testa frullano sempre mille idee che riguardano i gioielli che voglio creare, una miscela di essenze che voglio provare. Mi lascio ispirare dai libri che leggo e attendo che arrivino intuizioni e idee. Questa per me è una delle magie più interessanti. Oggi vorrei documentare il nostro

GIARDINAGGIO SELVAGGIO.

Lo ammetto senza vergogna, io non ho il pollice verde. Ma un tempo da bambina il mio piccolo e tenero pollice era di un bel verde brillante; avevo 6 anni e coltivavo rucola, crescione, piccole rape bianche e carote; tutti i giorni andavo a controllare cosa succedeva e l’emozione di quando spuntavano le prime foglioline è un bel ricordo. Ho deciso così di sfidare il mio pollice annerito dal tempo e dal cinismo. Ho deciso di seminare. Così ho comprato alcune buste di semi, seguendo la mia ispirazione da erborista e le necessità.

RUCOLA. Mi ricorda appunto la mia infanzia e cresce tutto l’anno. Dal momento della semina ai primi germogli passano solo 3-4 giorni. La rucola in cucina si usa per tante cose, insalate, pasta, piadine farcite, quindi averla in casa appena raccolta è una comodità notevole.

AMORE PER LE API. Fiori misti per le api come coriandolo, malva, borragine, facelia, lino, aneto, fiordaliso, calendula… (di Acoiris).

Le api sono, e non esagero, tra le creature più importanti del pianeta. Il minimo è scegliere piante dai fiori che loro amano molto. Tra l’altro, sono molto belli, e visto che durante questa primavera non è permesso uscire a fare camminate nella natura, ritagliarmi il mio pezzetto di erbe selvagge mi è sembrata un buon sostitutivo.

CALICANTHUS. La sorpresa più inaspettata è stata la germinazione del calicanto. Chi conosce questo arbusto-albero sa quanto siano profumati i suoi fiori che sbocciano a fine dicembre-gennaio ricordandoci che il buio invernale si sta accorciando e le giornate cominciano ad allungarsi. Fatelo. raccogliete i semi bruni di calicanto dai grossi baccelli ovoidali, seminateli in un vasetto con terriccio, innaffiate regolarmente e abbiate fede. Germoglierà.

ERBA GATTA. Poi ovviamente c’è l’erba gatta. Per Oliver, il nostro gatto. Lo vedi uscire in giardino a scegliere le foglioline più fresche che trova qua e là. In questo periodo in particolare Oliver è una vera terapia emotiva una presenza fondamentale in famiglia.

i siti da dove ho acquistato queste sementi sono IL GIARDINO DEI LIBRI (che al momento però li ha terminati) e I FIORI DEL BENE . Quest’ultimo Mi è piaciuto moltissimo oltre che per la varietà dei semi, anche per il messaggio che l’ecosostenibilità dipende soprattutto dal fare da soli, dall’autoproduzione, in primis coltivando e facendo rifiorire in ognuno di noi la cultura della terra, ritornando a essere così, custodi dei semi e della vita. Mentre sto scrivendo questo post ho ordinato altri semi e accessori per il giardinaggio che attendo con il grande desiderio che solo questo strano periodo sa suscitare.

Standard
PROFUMI NATURALI

IL SUPERPOTERE OLFATTIVO

Il corpo protegge e custodisce l’essenza.

Uno scudo di lavanda e chiodi di garofano, forse, ti basterà o forse no.

Il muschio all’ombra delle sacre querce e il verde bergamotto ti infondono il vigore di un guerriero.

Prendi un pizzico di ylang ylang e tuberosa per un’anima sempre vigorosa.

e una manciata generosa di petali di rosa

perché è soprattutto nelle prove difficili che ci vuole cuore.

Un tempo si credeva che il pomander fosse uno scudo contro le malattie, in particolare contro la peste. Un tempo il buon odore era sinonimo di salute, mentre il cattivo odore, di malattia. Ancora oggi questa credenza è stampata dentro le nostre convinzioni; infatti malattia e cattivo odore hanno un denominatore comune che si chiama… “sgradevolezza”.

Al tempo del pomander non si conoscevano ancora i virus e i batteri e tutto era affidato alla superstizione. Oggi tutto questo non esiste più, ma l’odore ha ancora il superpotere olfattivo, ovvero la capacità di elevare il nostro umore, di aumentare il benessere della nostra mente, del nostro spirito; di rendere le nostre case più accoglienti visto che adesso ci trascorriamo parecchio tempo.

Mantenere il nostro umore stabile e felice è importante, per aumentare le nostre difese immunitarie e (per la medicina cinese) anche per il benessere dei polmoni. Lo so, sono piccole cose, indirette, per qualcuno può anche sembrare fantasia e ancora superstizione, ma sono convinta che oltre alle misure igieniche adottate per la comunità, possiamo fare la differenza anche con uno strumento incredibile di cui la natura ci ha dotato, l’olfatto e tutte le sue meraviglie.

Standard
PROFUMI NATURALI

UNA MAGA LO SA

UNA MAGA LO SA CHE…

il nulla è il momento ideale per fare magie, e ogni puro piacere la rende invincibile,

i semi stanno riposando in attesa di germinare in giardino,

il caos è un preludio eccitante per nuove regole ( le sue),

il profumo di una rosa si percepisce anche se maggio è ancora lontano,

il fuoco brucia chi ne ha paura e illumina chi lo controlla,

l’intenzione è tutto ciò che esiste davvero,

i sensi la espandono oltre il ragionamento,

l’artemisia favorisce l’intuizione e i sogni notturni

e la lavanda protegge.

Tu cosa sai?

Standard
PROFUMI NATURALI

DOPO E PRIMA DI NOI

Una serata in quarantena, nel giardino una luce al profumo di rose

La percezione collettiva della morte si focalizza sempre sulla perdita di qualcosa. La morte fa paura forse perché siamo pieni della nostra individualità. La morte è come la fine di un film, il nostro. Un pensiero che ho sempre trovato confortante nel senso che mi aiuta a ridimensionare la percezione della vita in generale è questo: ok, si muore, ma prima di nascere allora dove ero? In un certo senso ero già morta. Poi sono nata. Vista così, è come ritornare dal mondo dei morti. Quindi io sono qui, in viaggio tra i mondi, perché in ogni vacanza c’è una andata ma c’è anche un ritorno.

Standard
PROFUMI NATURALI

IL PAESE PIÙ BELLO DEL MONDO

A volte mi chiedo se fossi nata in qualche altra parte del mondo e non in Italia, che percezione avrei avuto di questa nazione. Un museo all’aria aperta forse. L’essenza delle cose non viene corrotta dal tempo e dagli eventi. La matrice può essere confusa tra tante copie, per un po’, ma quando incombe la necessità, è a questa che si attinge per andare avanti. La percezione che ho io oggi del mio paese è che la matrice dell’Italia fatta di umanità, buon senso, rispetto sia riemersa tra una serie di copie cartacee fatte di corse all’essere all’altezza dell’Europa, alla produttività e al consumismo; copie che sono state ridotte in cenere da qualcosa di invisibile. Non so cosa succederà, ma so che la terra e la cultura danno sempre cose buone.

Standard
ciondolo rotondo verde su disegno botanico con erbe magiche e luna
PROFUMI NATURALI

UN ALTRO MONDO

Pomander luna alla menta e lavanda
Pomander luna e candela alle erbe della strega

Sono stata catapultata tra i mondi. Sono in un limbo senza tempo sospesa. Sentivo che qualcosa stava per succedere, mi sentivo stanca, strana e dolorante, disegnavo cose impreviste e curiose. Poi alla fine è successo. È arrivato il trickster a stravolgere le cose perché da soli non ce la facevamo. Ho trascorso questi ultimi mesi impastando eccentriche miscele pastose e profumate e ne ho fatto forme secondo l’intuito del momento. Alla ricerca giornaliera continua di uno stile tutto mio, non per apparire ma per capire chi sono. A 40 anni ho abbastanza strada alle spalle per unire certi puntini e tanti indizi, in un certo senso mi sento anche in diritto di capire finalmente chi sono o almeno andarci molto vicino. Tanta fatica per capire che la mia essenza, quella che fa vibrare la mia anima è la stessa di quando avevo 5 anni. Ebbene questo è il viaggio. Comunque vada mi sono ritrovata e queste follie colorate e profumate le dedico alla Natura che mi ha sempre ispirata, alle persone che mi hanno salvata, a chi mi ha mortificata e fatto si che guardassi più dentro che fuori di me.

Pomander pentacolo al profumo di erbe incantate
Pomander pentacolo al profumo della gioia
Ensemble di candele profumate colate e decorate a mano che raccontano i giardini segreti delle streghe

Standard
ragazza seduta su trono di legno nel bosco
EVENTI

MAGICO GIUGNO CON UNA STREGA

Cosa fa una strega durante il mese della festa di s. Giovanni? Nel MINI-VIDEO e nel POST qui sotto ti racconto le “mie magie” di Giugno tra erbe, profumi, laboratori, amiche, fiori.

IN CERCA DI ERBE.

Non si può lasciar trascorrere giugno senza aver camminato per le colline romagnole a raccogliere erbe selvatiche. Più sono selvatiche e vigorose più sono potenti. Sono 6 le erbe di S.Giovanni più conosciute: artemisia. iperico, lavanda, menta, salvia, rosmarino. l’iperico è un must di S.Giovanni anche se inizia a fiorire già a inizio di giugno e continua fino a fine luglio. E’ una pianta solare, legata alchemicamente al sole; infatti non a caso l’estratto oleoso delle sue sommità fiorite viene utilizzato per lenire le scottature. Lo chiamavano anche “scacciadiavoli” quando il diavolo era visto nelle forme di depressione, isteria, melanconia delle povere donne che venivano rinchiuse nei manicomi o chiamate streghe. Il suo estratto infatti è anche antidepressivo e si usa tutt’ora in estratto secco titolato o intinta madre.

IN CASA.

A seconda dell’ispirazione e delle meraviglie che la Natura mi offre, le erbe e i fiori che raccolgo possono servire per comporre un bouquet fresco per decorare la cucina, vengono essiccate o pressate per creare gioielli e pomander profumati, oppure per fare tinture aromatiche come base per profumi, o colori naturali per gioielli o pastelli.

LA SERATA DI S.GIOVANNI. foto by sinergiefotografiche.

I profumi sono la base del mio lavoro e non c’è momento migliore della giornata di s. Giovanni per condividere questa arte con le amiche. Un “aperistrega” con un infuso freddo di menta spica e scorza di limone, hummus e guacamole, farro bio al pomodoro, mozzarella e basilico, quattro chiacchiere e poi, un incantevole momento olfattivo per creare il proprio profumo magico, speciale, unico.

LE ESSENZE MAGICHE DELLA SERATA.

Se si inizia dalla rosa damascena sai che la femminilità prenderà posto vicino alla tua sedia e ti sussurrerà l’amore che stai cercando per te stessa. Con essenza di artemisia il potere della Luna e la forza di Artemide ti ricorderanno che il tuo essere donna non è solo smalto sulle unghie o rinunciare ai dolci, ma anche trasgressione e determinazione selvaggia. Gli agrumi come bergamotto, arancio amaro e pompelmo rosa fanno danzare il tuo spirito e ti ritroverai a sorridere e poi a ridere. Il benzoino sarà il balsamo dolce e liquoroso, che sigilla i profumi che hai scelto, dentro un piccolo calderone chiamato “spray”… Il rosmarino dalla natura riscaldante e maschile, ti sosterrà nei momenti di cedimento e stanchezza, perché anche se questo è il sogno di una notte di mezza estate, l’estate ahimè è ancora lunga e calda e ogni donna dovrebbe sapere che il sole non può essere sostenuto sempre, perché in fondo siamo energia ciclica di luna, crescente e calante, e cosi via, e così sia.

Scritto da: Giorgia Gamberini

Standard