PROFUMI NATURALI

DOPO E PRIMA DI NOI

Una serata in quarantena, nel giardino una luce al profumo di rose

La percezione collettiva della morte si focalizza sempre sulla perdita di qualcosa. La morte fa paura forse perché siamo pieni della nostra individualità. La morte è come la fine di un film, il nostro. Un pensiero che ho sempre trovato confortante nel senso che mi aiuta a ridimensionare la percezione della vita in generale è questo: ok, si muore, ma prima di nascere allora dove ero? In un certo senso ero già morta. Poi sono nata. Vista così, è come ritornare dal mondo dei morti. Quindi io sono qui, in viaggio tra i mondi, perché in ogni vacanza c’è una andata ma c’è anche un ritorno.

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PROFUMI NATURALI

IL PAESE PIÙ BELLO DEL MONDO

A volte mi chiedo se fossi nata in qualche altra parte del mondo e non in Italia, che percezione avrei avuto di questa nazione. Un museo all’aria aperta forse. L’essenza delle cose non viene corrotta dal tempo e dagli eventi. La matrice può essere confusa tra tante copie, per un po’, ma quando incombe la necessità, è a questa che si attinge per andare avanti. La percezione che ho io oggi del mio paese è che la matrice dell’Italia fatta di umanità, buon senso, rispetto sia riemersa tra una serie di copie cartacee fatte di corse all’essere all’altezza dell’Europa, alla produttività e al consumismo; copie che sono state ridotte in cenere da qualcosa di invisibile. Non so cosa succederà, ma so che la terra e la cultura danno sempre cose buone.

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PROFUMI NATURALI

UN ALTRO MONDO

Pomander luna alla menta e lavanda
Pomander luna e candela alle erbe della strega

Sono stata catapultata tra i mondi. Sono in un limbo senza tempo sospesa. Sentivo che qualcosa stava per succedere, mi sentivo stanca, strana e dolorante, disegnavo cose impreviste e curiose. Poi alla fine è successo. È arrivato il trickster a stravolgere le cose perché da soli non ce la facevamo. Ho trascorso questi ultimi mesi impastando eccentriche miscele pastose e profumate e ne ho fatto forme secondo l’intuito del momento. Alla ricerca giornaliera continua di uno stile tutto mio, non per apparire ma per capire chi sono. A 40 anni ho abbastanza strada alle spalle per unire certi puntini e tanti indizi, in un certo senso mi sento anche in diritto di capire finalmente chi sono o almeno andarci molto vicino. Tanta fatica per capire che la mia essenza, quella che fa vibrare la mia anima è la stessa di quando avevo 5 anni. Ebbene questo è il viaggio. Comunque vada mi sono ritrovata e queste follie colorate e profumate le dedico alla Natura che mi ha sempre ispirata, alle persone che mi hanno salvata, a chi mi ha mortificata e fatto si che guardassi più dentro che fuori di me.

Pomander pentacolo al profumo di erbe incantate
Pomander pentacolo al profumo della gioia
Ensemble di candele profumate colate e decorate a mano che raccontano i giardini segreti delle streghe

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EVENTI

MAGICO GIUGNO CON UNA STREGA

Cosa fa una strega durante il mese della festa di s. Giovanni? Nel MINI-VIDEO e nel POST qui sotto ti racconto le “mie magie” di Giugno tra erbe, profumi, laboratori, amiche, fiori.

IN CERCA DI ERBE.

Non si può lasciar trascorrere giugno senza aver camminato per le colline romagnole a raccogliere erbe selvatiche. Più sono selvatiche e vigorose più sono potenti. Sono 6 le erbe di S.Giovanni più conosciute: artemisia. iperico, lavanda, menta, salvia, rosmarino. l’iperico è un must di S.Giovanni anche se inizia a fiorire già a inizio di giugno e continua fino a fine luglio. E’ una pianta solare, legata alchemicamente al sole; infatti non a caso l’estratto oleoso delle sue sommità fiorite viene utilizzato per lenire le scottature. Lo chiamavano anche “scacciadiavoli” quando il diavolo era visto nelle forme di depressione, isteria, melanconia delle povere donne che venivano rinchiuse nei manicomi o chiamate streghe. Il suo estratto infatti è anche antidepressivo e si usa tutt’ora in estratto secco titolato o intinta madre.

IN CASA.

A seconda dell’ispirazione e delle meraviglie che la Natura mi offre, le erbe e i fiori che raccolgo possono servire per comporre un bouquet fresco per decorare la cucina, vengono essiccate o pressate per creare gioielli e pomander profumati, oppure per fare tinture aromatiche come base per profumi, o colori naturali per gioielli o pastelli.

LA SERATA DI S.GIOVANNI. foto by sinergiefotografiche.

I profumi sono la base del mio lavoro e non c’è momento migliore della giornata di s. Giovanni per condividere questa arte con le amiche. Un “aperistrega” con un infuso freddo di menta spica e scorza di limone, hummus e guacamole, farro bio al pomodoro, mozzarella e basilico, quattro chiacchiere e poi, un incantevole momento olfattivo per creare il proprio profumo magico, speciale, unico.

LE ESSENZE MAGICHE DELLA SERATA.

Se si inizia dalla rosa damascena sai che la femminilità prenderà posto vicino alla tua sedia e ti sussurrerà l’amore che stai cercando per te stessa. Con essenza di artemisia il potere della Luna e la forza di Artemide ti ricorderanno che il tuo essere donna non è solo smalto sulle unghie o rinunciare ai dolci, ma anche trasgressione e determinazione selvaggia. Gli agrumi come bergamotto, arancio amaro e pompelmo rosa fanno danzare il tuo spirito e ti ritroverai a sorridere e poi a ridere. Il benzoino sarà il balsamo dolce e liquoroso, che sigilla i profumi che hai scelto, dentro un piccolo calderone chiamato “spray”… Il rosmarino dalla natura riscaldante e maschile, ti sosterrà nei momenti di cedimento e stanchezza, perché anche se questo è il sogno di una notte di mezza estate, l’estate ahimè è ancora lunga e calda e ogni donna dovrebbe sapere che il sole non può essere sostenuto sempre, perché in fondo siamo energia ciclica di luna, crescente e calante, e cosi via, e così sia.

Scritto da: Giorgia Gamberini

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ERBOLOGIA, PROFUMI NATURALI

ACQUA PROFUMATA ALLA MENTA

STUDIO OLFATTIVO DELLA MENTA E DEL VERDE

Il profumo della menta è ricco di memorie per chiunque, in un modo o nell’altro; si potrebbe quasi definire un archetipo olfattivo, che fa parte ormai della memoria collettiva. L’odore della menta viene spesso confuso con il mentolo sostanza presente nella composizione dell’olio essenziale, che viene utilizzato come composto isolato per aromatizzare alimenti, prodotti cosmetici e farmaceutici; in realtà, la composizione chimica della menta o “delle mente” come vedremo, è una miscela di diverse molecole odorose.

Vediamo tre essenze a confronto che apportano la nota mentolata o medicinale, e quale di queste ha l’uso più funzionale per un profumo.

  • ALCUNE SPECIE DI MENTA

Le specie di menta sono molte, le più utilizzate in aromaterapia da caratteristico profumo sono:

  1. Mentha x piperita (peppermint): la menta più utilizzata, dall’aroma fresco e pungente, pepato appunto; arriva dentro alle narici ed apre il respiro in modo piacevole e diretto.
  2. Menta arvensis: la più sicura in aromaterapia perché è quella con minor contenuto chetonico. Ha un aroma fresco e verde; è interessante per la sua più alta concentrazione di mentolo rispetto alle altre.
  3. Menta spica (spearmint); è la più ricca di chetoni, in particolare il  carvone dal tipico aroma di menta; per questo motivo è bene utilizzarla con attenzione e parsimonia. Come vedremo è la più apprezzata in profumeria.
  • AROMATERAPIA

La Menta piperita è efficace come tonico e stimolante della mente, della concentrazione, grazie al mentolo che esercita un effetto immediato; la Menta spica ha l’effetto quasi opposto in questo senso, perché è distensiva e rilassante: ciò è dovuto alla concentrazione elevata di carvone ( forma R di enantiomero, il chetone di cui sopra, che ha il tipico profumo di menta; la forma enantiomero S profuma di aneto ed è presente nel carvi) che ha proprio questa proprietà.

  • USI IN PROFUMERIA

In profumeria la nota mentolata rappresenta una sfida, un po’ come per la cannella, per non cadere nelle ovvie evocazioni degli utilizzi sopra menzionati.

Un tempo spesso la figura del profumiere si confondeva con quelle del farmacista ed erborista. La menta in un certo senso rappresenta  questo aspetto.

Dicevamo che la menta spica è la più apprezzabile per la creazione di profumi; è una nota di testa molto più diffusiva delle altre due specie: aprire il flacone di M.spica significa invadere istantaneamente la stanza con il suo profumo; è dolce, avvolgente e ricorda inconfondibilmente i chewingum alla spearmint (indimenticabili le Brooklyn alla spearmint e peppermint…). Oltre a essere molto intensa e diffusiva ha un aroma molto predominante sulle altre note, per questo ne bastano pochissime gocce in un profumo per ottenere un effetto rinfrescante sulla miscela; questo è una grande fortuna visto che il suo olio essenziale va usato con estrema cautela, o comunque sempre in diluizioni leggere. La sua evoluzione olfattiva è abbastanza stabile nel tempo, ovvero non cambia molto nel tempo, e il profumo resta pressochè immutato. Forse questa caratteristica è dovuta alla forte presenza del carvone, per cui l’essenza si comporta come una mono-nota.

È un’ottima nota di testa per profumi maschili, in particolare con il vetiver perché addolcisce senza stucchevolezza un profumo. Utile nei blend floreali per dare una punta di acerbo. Non ti dà la solita idea di menta uscendo un po dallo stereotipo.

  • UNA FORMULA CON LA MENTA

Già all’epoca di Septimus Piesse, noto profumiere dell’inghilterra vittoriana, si faceva gran uso di un profumo leggero a base di rosmarino, in cui è presente anche una piccola parte di menta, chiamato Acqua di Ungheria; Un esempio di” fragranza curativa” perché oltre a profumare e rinfrescare, si credeva apportasse molteplici benefici al corpo e alla mente; ho trasformato le unità di misura inglesi e le proporzioni per renderci più facile la sua realizzazione.

HUNGARY WATER (titolo originale)

ALCOOL 45,5 ML

ROSMARINO 0,57 ML

LIMONE 0,28 ML

MELISSA O,28ML

MENTA 2 GOCCE

ROSA AL 1,9% IN ALCOOL 5,7 ML

NEROLI al 10% 5,7 ML

Un’altra nota mentolata- medicinale è il wintergreen; non dimenticare che anche il geranio e la tuberosa hanno fugaci sfumature di menta…

Un esercizio divertente che puoi fare è di confrontare diverse forme di menta e catturarne le differenze olfattive: mi riferisco all’olio essenziale, alla menta fresca, alle foglie di menta essicate; sono tutti trucchi che aiutano la tua memoria olfattiva.

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PROFUMI NATURALI

6 LEZIONI CHE HO IMPARATO DALL’ AUTISMO

Photo by Markus Spiske temporausch.com on Pexels.com

In questo post ti racconto 6 delle cose che ho compreso dalla mia esperienza con l’autismo.

L’ autismo non è una malattia, è una modalità differente con cui il cervello di una persona percepisce gli stimoli del mondo. Non è deficit di intelligenza anzi molte persone con autismo ti possono spiazzare alla grande su tanti fronti: tecnologia, matematica, memoria, creatività.

Per saperne di più leggi anche UN PENSIERO SULL’AUTISMO.

Dopo 3 anni e mezzo da quando a mio figlio è stata fatta la diagnosi di disturbo delle spettro autistico, posso trarre una somma di tutto quello che questa esperienza di vita mi ha insegnato e di come io sia cambiata in questi anni; ho anche intenzione di scrivere prima possibile un post su tutto quello che puoi fare di pratico per affrontare la notizia che tuo figlio/a è diverso (ma non peggiore anzi…) in base alla mia esperienza personale.

  • A ESSERE PIU’ TOLLERANTE (CON GLI ALTRI MA ANCHE CON ME STESSA). L’abitudine alla pazienza è una cosa che ho imparato in gran parte seguendo i metodi educativi per l’autismo; senza pazienza di ripetere cose che per la maggior parte delle persone sono scontate, non vai lontano, non vedi progressi nel tuo bambino, quindi questa è una competenza fondamentale che devi sviluppare. Parallelamente ho imparato a essere più indulgente anche con me stessa, a eludere le aspettative che avevo su di me, per la maggior parte illusorie ovvero nutrite e imposte dalle aspettative sociali di essere sempre al top e all’altezza della situazione.
  • A PRENDERMELA CON PIU CALMA. Come conseguenza del punto precedente ne deriva una cosa per me nuova un sentimento che ti fa capire che la calma e la lentezza non sono un nostro difetto, ma che la velocità e la corsa a qualcosa sono una distorsione della realtà imposta dal nostro modo di vivere consumistico e logorante. Le persone con autismo sono estremamente sensibili, hanno una percezione sensoriale amplificata per cui immagina in un mondo che anche per noi è sovrastimolante, quanta energia devono spendere per sostenerlo ogni giorno.
  • A FARE LE COSE CON PIU ACCURATEZZA E IMPEGNO. Ho avuto la fortuna di conoscere una educatrice professionale straordinaria, la mia Mary Poppins di quartiere, che mi ha accompagnato in questi anni con fermezza, serietà, impegno, etica, e che mi ha fatto capire che ogni piccola cosa è fondamentale del processo educativo. Niente può essere lasciato al caso, pena il mancato apprendimento di una competenza importare nel tuo bambino. Questo modo di pensare si è riflesso anche in tutte le altre attività della mia vita, il lavoro, la casa, il modo di approcciarmi agli altri. Parallelamente, lei ha educato sia me che mio figlio.
  • A TAGLIARE TANTI RAMI SECCHI. No purtroppo non parlo di giardinaggio infatti non faccio mistero del mio pollice infelice. Parlo di tagliare i ponti con persone che non fanno altro che lamentarsi per inezie, che criticano tanto per non annoiarsi e dopo un’ora con loro ti senti a pezzi come se avessi corso 6 ore (no correre è più salutare);
  • AD AVERE UNA VISIONE DI INSIEME PIU AMPIA. La compassione e l’empatia che deriva dal conoscere genitori e bambini nella tua stessa situazione ti porta a pensare in modo sempre più esteso, ad avere un più occhio più attento alle difficoltà, e piano piano ad interiorizzare il disagio generale di tutti, che include anche la consapevolezza del degrado nel nostro pianeta, dell’emergenza (che prima o poi doveva arrivare, abbiamo fatto come gli struzzi fino ad ora…) dell’inquinamento, e quindi la voglia di agire per salvare il salvabile. Come? con piccole azioni come ho fatto per mio figlio.
  • CHE LA SOCIETA’ CHE ABBIAMO CREATO E’ SOLO UN MODO DI VIVERE, NON IL MODO DI VIVERE. Ecco, ogni volta che ti senti inadeguato, ogni volta che pensi che tuo figlio o tua figlia non siano adeguati a questo mondo, ricorda: il mondo per come è strutturato oggi, qui nella nostra realtà occidentale, è solo un punto di vista. E’ l’ambiente circostante che rende inadeguata una persona perché non la include con tutta una serie di supporti comunicativi e pratici.

Grazie per aver letto questo post molto personale, spero possa essere di aiuto a te o a qualcuno che conosci. Se vuoi lasciare un commento o vuoi chiedermi qualcosa scrivi tranquillamente qui sotto, oppure mandami una mail, come preferisci.

Giorgia.

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gelsomino
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UN GELSOMINO PER ESPRIMERE TE STESSO

  • gelsomino

Oggi ti racconto di gelsomini, di stelle, di chimica, di numeri magici e forme di energia visibile e invisibile.

Il mio motto è da sempre osserva la Natura per comprendere te stesso. Quando poi trovi una corrispondenza tra elementi e forme, e vedi che queste hanno un senso astratto e allo stesso tempo concreto, non puoi che ammettere quanto sia magico e straordinario tutto ciò che ci circonda.


Profumo

Il gelsomino è simbolo di mistero, un sigillo a 5 punte, straordinario. Una bianca stella innocente e pura che allo stesso tempo ti intriga con un profumo potente e irresistibile; e così, a  seconda di come ti parlerà, potrai cogliere la nota fiorita cremosa e rivedere dolci primavere di infanzia, oppure percepire quel tono indolico e fecale che se, da una parte ti infastidirà, ti ricorderà baci di sere d’estate.”

Ecco, come nei miei laboratori olfattivi mi piace descrivere prima il profumo e le sensazioni che esso evoca e poi parlare di chimica e teoria (a proposito l’8 giugno ne organizzo uno sull’introduzione alla profumeria botanica, clicca su questo link per conoscere il programma: inherba.it/scuola-erboristeria/introduzione-alle-arti-olfattive-e-alla-composizione-di-profumi-botanici).

Il gelsomino officinale sta fiorendo nel mio cortile e il suo sentore mi ispira a ogni lento inspiro. La molecola che più di tutte esprime il profumo caratteristico di questo fiore è il JASMONE, un chetone terpenico dal profumo floreale fresco presente anche nel neroli (olio essenziale di fiori di arancio);

questa è una parte della molecola JASMONE

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Pentagono

Come avrai notato, il jasmone è una molecola che contiene una struttura pentagonale;

cinque petali bianchi…le cinque punte di una stella…Il n. 5…il numero della ricerca di sé stessi, dell’auto-affermazione e…della magia.

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Stella

la stella, simbolo di individualità e completezza, aiuta a capire i propri bisogni a seguire la propria strada interiore; Il gelsomino, (e tutti i piccoli fiori bianche a lui simili) è espressione di questa energia stellare: con sua forma, con il suo bianco di luce, con le sue molecole odorose, con l’energia sottile del suo inconfondibile e prezioso profumo,

NEL SUO INSIEME QUESTO FIORE AIUTA A ESPRIMERE E A MATERIALIZZARE LA PROPRIA CREATIVITA’,

CI INVITA A ESSERE NOI STESSI.

CIONDOLO PROFUMATO AL GELSOMINO

Ciondolo gelsomino al profumo di gelsomino sambac

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