ACQUA PROFUMATA ALLA MENTA

STUDIO OLFATTIVO DELLA MENTA E DEL VERDE

Il profumo della menta è ricco di memorie per chiunque, in un modo o nell’altro; si potrebbe quasi definire un archetipo olfattivo, che fa parte ormai della memoria collettiva. L’odore della menta viene spesso confuso con il mentolo sostanza presente nella composizione dell’olio essenziale, che viene utilizzato come composto isolato per aromatizzare alimenti, prodotti cosmetici e farmaceutici; in realtà, la composizione chimica della menta o “delle mente” come vedremo, è una miscela di diverse molecole odorose.

Vediamo tre essenze a confronto che apportano la nota mentolata o medicinale, e quale di queste ha l’uso più funzionale per un profumo.

  • ALCUNE SPECIE DI MENTA

Le specie di menta sono molte, le più utilizzate in aromaterapia da caratteristico profumo sono:

  1. Mentha x piperita (peppermint): la menta più utilizzata, dall’aroma fresco e pungente, pepato appunto; arriva dentro alle narici ed apre il respiro in modo piacevole e diretto.
  2. Menta arvensis: la più sicura in aromaterapia perché è quella con minor contenuto chetonico. Ha un aroma fresco e verde; è interessante per la sua più alta concentrazione di mentolo rispetto alle altre.
  3. Menta spica (spearmint); è la più ricca di chetoni, in particolare il  carvone dal tipico aroma di menta; per questo motivo è bene utilizzarla con attenzione e parsimonia. Come vedremo è la più apprezzata in profumeria.
  • AROMATERAPIA

La Menta piperita è efficace come tonico e stimolante della mente, della concentrazione, grazie al mentolo che esercita un effetto immediato; la Menta spica ha l’effetto quasi opposto in questo senso, perché è distensiva e rilassante: ciò è dovuto alla concentrazione elevata di carvone ( forma R di enantiomero, il chetone di cui sopra, che ha il tipico profumo di menta; la forma enantiomero S profuma di aneto ed è presente nel carvi) che ha proprio questa proprietà.

  • USI IN PROFUMERIA

In profumeria la nota mentolata rappresenta una sfida, un po’ come per la cannella, per non cadere nelle ovvie evocazioni degli utilizzi sopra menzionati.

Un tempo spesso la figura del profumiere si confondeva con quelle del farmacista ed erborista. La menta in un certo senso rappresenta  questo aspetto.

Dicevamo che la menta spica è la più apprezzabile per la creazione di profumi; è una nota di testa molto più diffusiva delle altre due specie: aprire il flacone di M.spica significa invadere istantaneamente la stanza con il suo profumo; è dolce, avvolgente e ricorda inconfondibilmente i chewingum alla spearmint (indimenticabili le Brooklyn alla spearmint e peppermint…). Oltre a essere molto intensa e diffusiva ha un aroma molto predominante sulle altre note, per questo ne bastano pochissime gocce in un profumo per ottenere un effetto rinfrescante sulla miscela; questo è una grande fortuna visto che il suo olio essenziale va usato con estrema cautela, o comunque sempre in diluizioni leggere. La sua evoluzione olfattiva è abbastanza stabile nel tempo, ovvero non cambia molto nel tempo, e il profumo resta pressochè immutato. Forse questa caratteristica è dovuta alla forte presenza del carvone, per cui l’essenza si comporta come una mono-nota.

È un’ottima nota di testa per profumi maschili, in particolare con il vetiver perché addolcisce senza stucchevolezza un profumo. Utile nei blend floreali per dare una punta di acerbo. Non ti dà la solita idea di menta uscendo un po dallo stereotipo.

  • UNA FORMULA CON LA MENTA

Già all’epoca di Septimus Piesse, noto profumiere dell’inghilterra vittoriana, si faceva gran uso di un profumo leggero a base di rosmarino, in cui è presente anche una piccola parte di menta, chiamato Acqua di Ungheria; Un esempio di” fragranza curativa” perché oltre a profumare e rinfrescare, si credeva apportasse molteplici benefici al corpo e alla mente; ho trasformato le unità di misura inglesi e le proporzioni per renderci più facile la sua realizzazione.

HUNGARY WATER (titolo originale)

ALCOOL 45,5 ML

ROSMARINO 0,57 ML

LIMONE 0,28 ML

MELISSA O,28ML

MENTA 2 GOCCE

ROSA AL 1,9% IN ALCOOL 5,7 ML

NEROLI al 10% 5,7 ML

Un’altra nota mentolata- medicinale è il wintergreen; non dimenticare che anche il geranio e la tuberosa hanno fugaci sfumature di menta…

Un esercizio divertente che puoi fare è di confrontare diverse forme di menta e catturarne le differenze olfattive: mi riferisco all’olio essenziale, alla menta fresca, alle foglie di menta essicate; sono tutti trucchi che aiutano la tua memoria olfattiva.

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