6 LEZIONI CHE HO IMPARATO DALL’ AUTISMO

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In questo post ti racconto 6 delle cose che ho compreso dalla mia esperienza con l’autismo.

L’ autismo non è una malattia, è una modalità differente con cui il cervello di una persona percepisce gli stimoli del mondo. Non è deficit di intelligenza anzi molte persone con autismo ti possono spiazzare alla grande su tanti fronti: tecnologia, matematica, memoria, creatività.

Per saperne di più leggi anche UN PENSIERO SULL’AUTISMO.

Dopo 3 anni e mezzo da quando a mio figlio è stata fatta la diagnosi di disturbo delle spettro autistico, posso trarre una somma di tutto quello che questa esperienza di vita mi ha insegnato e di come io sia cambiata in questi anni; ho anche intenzione di scrivere prima possibile un post su tutto quello che puoi fare di pratico per affrontare la notizia che tuo figlio/a è diverso (ma non peggiore anzi…) in base alla mia esperienza personale.

  • A ESSERE PIU’ TOLLERANTE (CON GLI ALTRI MA ANCHE CON ME STESSA). L’abitudine alla pazienza è una cosa che ho imparato in gran parte seguendo i metodi educativi per l’autismo; senza pazienza di ripetere cose che per la maggior parte delle persone sono scontate, non vai lontano, non vedi progressi nel tuo bambino, quindi questa è una competenza fondamentale che devi sviluppare. Parallelamente ho imparato a essere più indulgente anche con me stessa, a eludere le aspettative che avevo su di me, per la maggior parte illusorie ovvero nutrite e imposte dalle aspettative sociali di essere sempre al top e all’altezza della situazione.
  • A PRENDERMELA CON PIU CALMA. Come conseguenza del punto precedente ne deriva una cosa per me nuova un sentimento che ti fa capire che la calma e la lentezza non sono un nostro difetto, ma che la velocità e la corsa a qualcosa sono una distorsione della realtà imposta dal nostro modo di vivere consumistico e logorante. Le persone con autismo sono estremamente sensibili, hanno una percezione sensoriale amplificata per cui immagina in un mondo che anche per noi è sovrastimolante, quanta energia devono spendere per sostenerlo ogni giorno.
  • A FARE LE COSE CON PIU ACCURATEZZA E IMPEGNO. Ho avuto la fortuna di conoscere una educatrice professionale straordinaria, la mia Mary Poppins di quartiere, che mi ha accompagnato in questi anni con fermezza, serietà, impegno, etica, e che mi ha fatto capire che ogni piccola cosa è fondamentale del processo educativo. Niente può essere lasciato al caso, pena il mancato apprendimento di una competenza importare nel tuo bambino. Questo modo di pensare si è riflesso anche in tutte le altre attività della mia vita, il lavoro, la casa, il modo di approcciarmi agli altri. Parallelamente, lei ha educato sia me che mio figlio.
  • A TAGLIARE TANTI RAMI SECCHI. No purtroppo non parlo di giardinaggio infatti non faccio mistero del mio pollice infelice. Parlo di tagliare i ponti con persone che non fanno altro che lamentarsi per inezie, che criticano tanto per non annoiarsi e dopo un’ora con loro ti senti a pezzi come se avessi corso 6 ore (no correre è più salutare);
  • AD AVERE UNA VISIONE DI INSIEME PIU AMPIA. La compassione e l’empatia che deriva dal conoscere genitori e bambini nella tua stessa situazione ti porta a pensare in modo sempre più esteso, ad avere un più occhio più attento alle difficoltà, e piano piano ad interiorizzare il disagio generale di tutti, che include anche la consapevolezza del degrado nel nostro pianeta, dell’emergenza (che prima o poi doveva arrivare, abbiamo fatto come gli struzzi fino ad ora…) dell’inquinamento, e quindi la voglia di agire per salvare il salvabile. Come? con piccole azioni come ho fatto per mio figlio.
  • CHE LA SOCIETA’ CHE ABBIAMO CREATO E’ SOLO UN MODO DI VIVERE, NON IL MODO DI VIVERE. Ecco, ogni volta che ti senti inadeguato, ogni volta che pensi che tuo figlio o tua figlia non siano adeguati a questo mondo, ricorda: il mondo per come è strutturato oggi, qui nella nostra realtà occidentale, è solo un punto di vista. E’ l’ambiente circostante che rende inadeguata una persona perché non la include con tutta una serie di supporti comunicativi e pratici.

Grazie per aver letto questo post molto personale, spero possa essere di aiuto a te o a qualcuno che conosci. Se vuoi lasciare un commento o vuoi chiedermi qualcosa scrivi tranquillamente qui sotto, oppure mandami una mail, come preferisci.

Giorgia.

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