LA FAVOLA DI IWEN E LA NASCITA DI SCENTED PRISM

Ti racconto l’avventura dell’elfo Iwen. L’elfo viveva sotto le radici di un cedro e aveva da tempo perduto la sua magia perché non la esercitava più.

Un tempo lontano l’elfo preparava pozioni fragranti  con piante medicamentose e ne sussurrava le ricette agli esseri umani affinché curassero persone e animali. Poi però gli umani cominciarono a perdere interesse nella Natura e non riuscivano più a sentire la voce dell’elfo che sussurrava le sue formule.  Era come se non si incontrassero più nella stessa frequenza d’onda, non c’era più incontro tra le loro dimensioni. Fu così che l’elfo diventò triste e depresso perché nessuno più lo ascoltava e non poteva essere di aiuto grazie al suo talento; così, smise di preparare pozioni, di ricercare rimedi e cure, di esercitare la sua dote, la sua magia.

Ormai era rassegnato. Passarono molti anni. Un giorno camminando senza un interesse in particolare, nel bosco vide un bambino che giocava: stava raccogliendo fiori, foglie e sassi colorati: con un papavero aveva disegnato una farfalla, con petali di rose bianche e  un bocciolo di iris avere creato una principessa danzante…

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Il bambino era sorridente e felice ed emanava una brillante luce dorata. L’elfo era ipnotizzato da quella luce meravigliosa, magica…

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Il bambino si volto’ e lo vide: gli sorrise con naturalezza, e senza stupore di aver incontrato un essere tanto strano, gli disse:

“ciao, vieni a giocare con me? Ho fatto una magia: vieni a vedere!!”

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l’elfo però era scettico: “magia? Gli esseri umani hanno smesso di credere alla magia, non mi ascoltano più da anni ormai…”

Nonostante questa perplessità si avvicinò al bambino e cominciarono a giocare insieme con quello che la Natura gli offriva tutt’intorno: fiori rossi e bianchi dal profumo dolce e frizzante, cristalli colorati, foglie dalle mille sfumature di clorofilla,  legno di calicanto, boccioli di rosa…

quella sera tornando a casa, l’elfo decise di creare una nuova magia, quel genere di magia che il bambino gli aveva insegnato giocando;

questa magia aveva la proprietà di guarire il cuore delle persone e di togliere ogni pensiero triste; ti poteva far viaggiare nel tempo dei tuoi ricordi e di farti riassaporare l’infanzia. Poteva creare mondi fantastici, evocare  sogni dolci ma anche allontanare i demoni che affliggono i tuoi sonni agitati. A questa magia, come ogni incantesimo che si rispetti, aveva dato un nome molto particolare e la ricetta era a dir poco straordinaria…

ti aspetto il 5 settembre per scoprirla insieme.

Gio e Iwen

 

 

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