VIAGGIO NELLA CANAPA TRA CHIMICA, PROFUMO E AROMATERAPIA

La Natura è un grande profumiera. Anche questa volta mi ha stupito con la sua  arte di miscelare meravigliose sostanze chimiche creando blend armonici e perfetti.

In questo post di fine anno ti voglio condurre in dimensioni invisibili agli occhi, tra le  molecole e il loro profumo. Non hai altro che il tuo naso per credere a ciò che ti racconterò, ti fiderai di lui?

E’ da tempo  che  volevo scrivere a proposito della composizione chimica delle essenze, e la canapa una buona occasione per raccontarti di un gruppo di fragranti composti chimici, responsabili del profumo di una infinità di oli essenziali:  i terpeni.

I TERPENI

questa classe di sostanze è composta da atomi di carbonio e idrogeno. Il primo step per la creazione  del terpene è l’isoprene con 5 atomi di carbonio e 8 di idrogeno.

I terpeni più diffusi in aromaterapia si suddividono in tre gruppi a seconda di quanti isopreni si contano nella loro struttura:

monoterpeni (2 molecole di isoprene); sono molecole molto leggere e volatili, sono note di testa e vengono distillate con molta facilità. Generalmente hanno proprietà antibatteriche, antisettiche, espettoranti, stimolanti. tra i monoterpeni più diffusi troviamo:

beta mircene, beta ocimene, alfa e beta pinene, limonene, beta fellandrene.

Sesquiterpeni: (3 molecole di isoprene); hanno proprietà analgesiche,antispasmodiche e antinfiammatorie; tra questi troviamo il beta cariofillene, il camazulene, alfa e beta farnesene.

Diterpeni; 4 isopreni formano una grossa molecola chiamata diterpene; la loro grandezza e quindi il più alto peso molecolare rispetto alle precedenti, ne rende difficile la distillazione.

ciò che a noi interessa nel nostro viaggio, sono i primi due gruppi: ricordati i monoterpeni e i sesquiterpeni.

IL PROFUMO DELLA CANAPA

L’olio essenziale di Cannabis sativa viene prodotto per distillazione in corrente di vapore delle infiorescenze femminili. Circa due settimane fa ho avuta la fortuna di sentire l’odore di diverse frazioni di distillazione che mi hanno aiutata a percepire meglio le singole sfaccettature olfattive di questa rara essenza.

Prima di svelarti  quali sono i terpeni che compongono l’olio essenziale, ti riporto il summit delle mie sensazioni olfattive di quella giornata (o.e. sta per olio essenziale 😉 ):

canapa piramide

note di testa: note che ricordano l’o.e. di camomilla romana, di mela verde a tratti, più acri di o.e.semi di angelica; intense note conifere di o.e. di abete, a tratti profumo di salvia appena raccolta; intense ma labili note di scorza di limone, fugaci note di lavanda

note di cuore-fondo: note  resinose che ricordano l’incenso, l’olio essenziale di elemi e ginepro.

note di fondo: sentori di assoluta di fieno (l’assoluta di fieno è speciale e  molto preziosa: ricorda la dolcezza di una serata estiva in un campo di fieno, di erba, a tratti di menta e, in generale, il profumo della labiate), di camomilla blu; le note di fieno di alternano a tratti con note amare che ricordano il carciofo.

In questo profumo c’è la potenza della Natura, una Natura dimenticata di cui la canapa racchiude tutti i ricordi ancestrali; infatti dalla descrizione sopra emergono 3 grandi archetipi olfattivi, odori che accompagnano l’umanità dalla notte dei tempi:

le conifere: l’albero

l’incenso: la spiritualità

il fieno: la Natura selvaggia

Nel suo insieme l’odore della canapa è come la musica jazz, riesce a creare una sinfonia e una armonia sul gioco di note contrastanti che si danno il cambio fino alla fine.

DIETRO LE QUINTE: L’ODORE DELLE MOLECOLE

I terpeni sono responsabili delle melodie odorose della canapa, ma non solo…

andando a confrontare la composizione chimica dell’olio essenziale di canapa con la composizione degli oli essenziali citati nella descrizione olfattiva sopra, ho scoperto che le molecole caratterizzanti sono le stesse, come un anello di congiunzione profumato tra queste piante.

Vuoi  scoprire in dettaglio il loro odore?

Alfa pinene (antisettico, antibatterico, antifungino, espettorante):  odore fresco speziato, è presente in diverse specie di Pinus, nell’abete, nell’angelica nel galbano, nel larice, infatti è la molecola che nella canapa mi ha evocato le conifere.

Beta pinene (ha le stesse proprietà dell’alfa pinene): nota fresca verde presente nel pino Douglas, nel galbano, nel limone nell’issopo: nella canapa mi ha evocato l’odore di limone e quello verde di mela.

Mircene (antiossidante): presente in notevoli quantità negli oli essenziali di incenso,  galbano e ginepro è quella nota che nella canapa riconduce alla sensazione verde-resinosa, forse quella più caratterizzante di questo profumo, la nota di cuore.

 

Limonene (anticolesterolemiche): presente nel limone, bergamotto, angelica, verbena, camomilla selvatica è la nota che evoca la testa pungente dell’o.e. di canapa.

Trans cariofillene (anestetico): presente nel garofano, negli o.e. di chiodi di garofano e di  lavanda; è la nota che nella canapa ricorda la lavanda e le leggere e dolci note floreali.

Alfa humulene: è un sesquiterpene presente anche nel luppolo ed è uno dei responsabili dell’aroma della birra; ho scoperto che esiste anche l’olio essenziale di luppolo e io non ho ancora avuta modo di trovarlo ma, dalla descrizione olfattiva si intuisce che l’aroma di fieno-amaro e carciofo possa essere ricondotto all’humulene.

 

E il THC???

Niente thc nell’olio essenziale di canapa: infatti anche le piccolissime concentrazioni (a norma di legge!) di thc presenti nei fiori, a causa dell’elevato peso molecolare, non riescono a essere distillate.

DOVE PUOI TROVARE un OLIO ESSENZIALE DI CANAPA DI QUALITA’?

Gli oli che ho descritto nel post sono quelli  dei ragazzi di  Emil-Canapa (http://www.emilcanapa.it/) e di Matteo Bolognesi di Monte Spada (http://www.monte-spada.it/) che stanno riportando in vita la filiera della canapa; il rapporto ml/euro è paragonabile all’olio essenziale di camomilla romana e blu o a quello di Elicriso; una perla rara da provare per chi ama il mondo delle essenze botaniche.

COME UTILIZZARLO

L’olio essenziale possiede proprietà aromaterapiche riconducibili all’azione dei singoli componenti terpenici; in profumeria botanica è una nota davvero interessante per profumi maschili: si può associare a tutti gli  agrumi , lavanda, salvia sclarea, pino; solo 3-4 gocce di essenza di canapa nel diffusore profumano la stanza di resine, fieno e conifere creando una atmosfera distensiva e piacevole.

Ti è piaciuto questo viaggio nella magica canapa? spero di essere riuscita a trasmetterti anche solo in parte le emozioni che questo profumo mi ha dato

 

 

 

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ne

camazulene

diterpeni 4 molecole di isoprene

IL PROFUMO DELLA CANAPA

i composti principali dell’olio essenziale di canapa sono proprio i terpeni, in particolare alcuni di questi, comuni anche ad altri oli essenziali che andremo a vedere

alfa pinene: responsabile della nota di punta conifera, che ricorda in particolare l’abete; è una nota fresca pungente, una nota di testa che velocemente volatilizza.

è l’anello di congiunzione tra canapa e abete poiché annusando la canapa la prima impressione è proprio l’odore fresco erbaceo che a tratti alternati ricorda la lavanda, l’angelica e l’abete.

beta pinene

 

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